Alcuni dei momenti più belli che si possono vivere in Toscana non si trovano necessariamente nelle sue destinazioni più famose. Spesso sono custoditi in piccoli borghi, ancora poco conosciuti da molti viaggiatori e raramente raccontati dalle guide internazionali, dove le tradizioni continuano a essere tramandate con orgoglio. Lari è uno di questi luoghi.
Quando mi chiedono quali siano gli eventi più autentici della regione, la Sagra della Ciliegia è sempre tra i primi che consiglio. È molto più di una semplice festa gastronomica: è l’occasione per vivere Lari nel suo momento più vivace, quando tradizioni locali, sapori di stagione e l’atmosfera accogliente del borgo si fondono in un’esperienza davvero speciale.
Ogni anno, tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, Lari celebra uno dei suoi prodotti simbolo con una manifestazione che si svolge dal 1957.
La coltivazione delle ciliegie nelle Colline Pisane, e in particolare a Lari, è una tradizione secolare, documentata fin dal Cinquecento. Ancora oggi vengono coltivate ben 14 varietà autoctone, ognuna con caratteristiche e sapori distintivi.
Conosciuta e apprezzata in tutta Italia, la Ciliegia di Lari ha ottenuto nell’agosto 2023 il prestigioso riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) conferito dall’Unione Europea, a testimonianza della qualità e dell’unicità di questo straordinario prodotto del territorio.
A più di sessant’anni dalla sua prima edizione, la manifestazione continua a riunire produttori locali, artigiani e visitatori, mantenendo viva una tradizione che rappresenta ancora oggi una parte importante dell’identità del borgo.
Una delle cose che apprezzo di più di questo evento è che non ruota mai soltanto intorno alle ciliegie.
Passeggiando tra le vie medievali di Lari, una delle prime cose che colpisce è l’accoglienza e la cordialità degli abitanti.
Per tutto il borgo si susseguono stand di produttori locali, specialità gastronomiche, musica dal vivo, mostre ed eventi che animano le piazze e le strade per tutta la giornata.
Nell’ultima giornata della manifestazione si svolge uno degli appuntamenti più attesi: la consegna della prestigiosa Ciliegia d’Oro, il riconoscimento assegnato al produttore le cui ciliegie vengono giudicate le migliori dal punto di vista delle qualità organolettiche.
Sebbene la sagra rappresenti il momento centrale della visita, il mio consiglio è di dedicare del tempo anche alla scoperta del borgo. Passeggia tra le sue strette vie, ammira gli edifici storici e visita la splendida Chiesa di San Leonardo.
Lungo il percorso troverai botteghe artigiane, lo storico Pastificio Martelli, celebre per la sua pasta artigianale, e il Forno Bernardeschi, una storica attività che dal 1927 continua a servire la comunità locale.
Se vuoi conoscere un’altra espressione della tradizione gastronomica del borgo, fai una sosta alla Macelleria Davide Balestri o alla Macelleria Ceccotti, due attività storiche che fanno parte della vita del paese da generazioni.
Prima di lasciare Lari, non perdere il suggestivo Castello dei Vicari, dove è possibile visitare diversi ambienti storici, tra cui le antiche prigioni e l’ex sala del tribunale. Dalle mura del castello si gode inoltre di uno splendido panorama sulle colline circostanti.
Eventi come la Sagra della Ciliegia mi ricordano che la Toscana non è fatta soltanto di città iconiche e luoghi conosciuti in tutto il mondo. Una delle cose che amo di più del mio lavoro è raccontare borghi e piccole comunità come Lari, dove le tradizioni fanno ancora parte della vita quotidiana e vengono custodite con passione, anno dopo anno.
Se ti troverai in Toscana tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, spero che prenderai in considerazione l’idea di inserire la Sagra della Ciliegia nel tuo itinerario.
Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura
Da sapere
🕐Quando: ogni anno tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno
📍Dove: Piazza XX Settembre, 9, 56035 Lari (PI)
🎫Ingresso: gratuito (servizio navetta dai parcheggi a pagamento)
💻Sito ufficiale: https://www.visitcascianatermelari.it/